Via Leonardo Ranieri a Palese una strada dimenticata

Sbirciando fra i vari siti telematici che nel tempo si sono interessati dei problemi dei quartieri dell’attuale quinto municipio ho ritrovato su http://iltitolo.altervista.org/ (funziona ancora) un vecchio pezzo scritto dal sottoscritto nel 2008 in cui rendevo pubblico lo sfogo di alcuni residenti di via Tenente Leonardo Ranieri sui problemi di detta via.

“Da tempo immemorabile la strada non è soggetta a nessuna riqualificazione – sostengono i residenti – sia a livello di manutenzione del manto stradale che per quando riguarda i marciapiedi ormai malridotti e bisognevoli di urgente manutenzione”. Secondo Nicola Garofalo “la strada costruita agli inizi degli anni ottanta non ha mai subito nessun tipo di intervento ed è normale che oggi presenti tanti problemi”. Problemi non di poco conto “che mettono a repentaglio la vita dei numerosi pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti che vi circolano giornalmente”. “La strada- prosegue – è anche percorsa in tutti e due i sensi dai bus del_l’Amtab della linea 33 ed anche da quelli della linea 1, con un ritmo giornaliero molto serrato”. Questo fa sì che il manto stradale già in pessime condizioni si degradi sempre più. Infatti i numerosi tombini presenti sulla strada, sottoposti al peso dei bus circolanti, sprofondano sempre più creando situazioni di pericolo. La rabbia del signor Garofalo, condivisa dagli altri residenti, si è scatenata dopo aver appreso che a breve saranno effettuati a Palese vari lavori di manutenzione alle solite strade e marciapiedi. I residenti di via Ranieri si sentono esclusi, “come al solito – dicono – la nostra strada è dimenticata, come succede da 25 anni”. Ma non basta. Garofalo si lamenta dell’assenza del controllo delle forze di Polizia su via Ranieri, ogni giorno invasa da centinaia di autoveicoli che stazionano a piacimento occupando tutte e due i lati della strada dall’inizio dell’incrocio con via Priolo fino a quello con via Capitaneo. Senza contare i tanti motociclisti e automobilisti che sfrecciano paurosamente in lungo e in largo, mettendo a repentaglio la vita delle persone, soprattutto dei bambini. >>

Cosa è cambiato da allora cioè da 8 anni? Il signor Garofalo non c’è più ma i problemi sono rimasti ,anzi sono peggiorati all’ennesima potenza perché in questo arco temporale su detta via (appena 700 metri di lunghezza) ci sono in più un distributore di benzina ed un ex-centro scommesse oggi Bar in aggiunta all’esistente: l’unico gommista del 5°Municipo, una delle 2 pasticcerie di Palese, un’agenzia importante di Assicurazioni, una fabbrica di lampadari, e poi l’attira auto per eccellenza il campo sportivo uno dei due esistenti nel territorio, l’altro a San Pio . Questo cocktail di “attira auto” fa si che per tutti i giorni della settimana centinaia di auto sostano su detta via che “udite,udite” per 2/3 è inibita al parcheggio in quanto in aggiunta ad un divieto di sosta nel primo tratto ci sono strisce continue su ambedue le carreggiate e dove in base all’art.40 comma 10 del codice della strada è vietata la sosta. A tal proposito un residente di detta via si chiede perché durante i lavori di rifacimento della segnaletica stradale la Ditta incaricata ha rifatto l’esistente solo per 50 metri a partire da Via Capitaneo evitando di rifare tutto il tratto adiacente il campo sportivo ed oltre ? Forse per salvaguardare dalle multe le auto che sostano in quel tratto su suggerimento di qualche “Notabile “ ? I marciapiedi ? E’ meglio non parlarne si sfoga un altro residente, non viene fatta la manutenzione da quando sono stati realizzati negli anni 80 tanto per intenderci. E gli scivoli per disabili? Manco a parlarne, la strada è tutta una barriera architettonica per disabili, carrozzelle per bimbi ma anche per i pedoni. E posti auto per disabili ? Nemmeno l’ombra come pure le strisce pedonali intermedie. Ed il manto stradale ? Una strada percorsa da migliaia di veicoli, bus AMTAB Linea 1 e 33 in tutti e due i sensi meriterebbe una manutenzione assidua invece sono circa 15 anni che non viene fatta ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti in quanto a buche aperte, asfalto crepato ecc.la sicurezza stradale è a rischio alto ma di interventi niente da fare. Lodevole è stato il tentativo da parte del consiglio del quinto municipio di mettere qualche toppa ai problemi evidenziati proponendo al comune patrigno un senso unico sin da MAGGIO 2015 ma, a distanza di quasi un anno gli uffici tecnici preposti latitano in maniera scandalosa .E’ una vergogna, gridano alcun i residenti, ma quali grossi problemi hanno per disporre un provvedimento utile non solo ai residenti ma all’intera cittadinanza ( scagli la prima pietra chi non è rimasto almeno bloccato con l’auto nel caos di via Ranieri almeno una volta). Per problemi di sicurezza i residenti e non solo hanno scritto anche al Comandante dei Vigili, Marzulli ed aspettano una doverosa risposta che dopo 15 giorni non arriva ancora. Probabilmente dovremo rivolgerci alla Magistratura, asseriscono i residenti, molte volte la nostra sicurezza fisica è in pericolo per il menefreghismo a volte degli amministratori comunali e soprattutto dei dirigenti e tecnici preposti ai provvedimenti di competenza.

Gaetano Macina

 

Aeroporto Palese, le barriere, un attentato alla libertà

 

 

A breve un aggiornamento sulla situazione, peggiorativa naturalmente

L’Art 16 della nostra costituzione recita <<Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Omissis…>>Probabilmente ai responsabili della Regione Puglia e dell’Aeroporto di Palese questo articolo è sconosciuto perché si continua a far pagare ticket onerosi e multe salate agli automobilisti che a vario titolo decidono di transitare o restare nell’area aeroportuale oltre i ridicoli 15 minuti concessi da sua maestà “Aeroporti di Puglia”. Resta già un mistero come mai la soglia di sosta gratuita di 20 minuti sia scesa a 15 minuti ed ancora oggi nessuno degli ”esperti aeroportuali” ha ritenuto doveroso spiegarlo. Ancora oggi le barriere all’aeroporto di Palese creano problemi e la gente si chiede perché siano state installate. A Novembre 2009 ci eravamo già occupati dei problemi che il nuovo sistema di accesso ai parcheggi dell’Aerostazione avrebbe arrecato agli automobilisti ma, qualcuno degli esperti aeroportuali, asserì che questo nuovo sistema avrebbe regolato meglio la questione del parcheggio nello scalo aereo.Il sistema all’apparenza sembrava semplice ma nella realtà ha creato e crea dei problemi a molti automobilisti. Le code al casello in entrata e uscita diventano ogni giorno più numerose perché ognuno deve procurarsi il biglietto all’apparecchio in vicinanza della sbarra e già questa manovra porta via del tempo che provoca la formazione di code a causa delle auto che man mano arrivano.Da quando la soglia di tempo gratuita è scesa a 15 minuti molte auto si assiepano per questioni ovvie nelle vicinanze delle sbarre d’ingresso in attesa delle chiamate dei parenti scesi dall’aereo appena giunto in Aeroporto per guadagnare minuti preziosi dopo aver varcato le sbarre .All’uscita poi le cose si complicano perché, se si supera la soglia di poco rispetto ai miseri 15 minuti gratuiti per qualsiasi tipo di imprevisto , bisogna scendere dalla macchina, anche in caso di pioggia torrenziale , percorrere circa 6 – 7 metri a piedi, andare presso una obliteratrice a pagamento, pagare quanto dovuto, ritornare in auto e finalmente, ormai fradici di pioggia ,dopo aver inserito il biglietto si riesce a far alzare la sbarra e proseguire nel percorso successivo. Questo quando tutti i varchi sono operativi. Se disgraziatamente dovesse capitare che un varco rimanga bloccato si può ben immaginare cosa può succedere. Ebbene ,proprio il giorno 6 Ottobre 2011 il vostro cronista è stato testimone involontario del caos alle barriere alle ore 13 circa. Un varco d’uscita era fuori uso e chiuso con il classico nastro di plastica bianco rosso.Sicuramente il problema era ben noto ai responsabili del sistema delle barriere i quali ,invece di alzare le sbarre temporaneamente per far defluire il traffico ,hanno preferito non fare nulla e lasciare la situazione di caos totale che si è verificato mentre non c’era nessun addetto vicino alle sbarre per disciplinare alla ben meglio l’uscita rapida dei mezzi. E’ successo quindi che si sono formati degli ingorghi pazzeschi a causa dei tanti automobilisti che volevano uscire per non superare la soglia dei 15 minuti gratuiti e venivano impediti da altri automobilisti che scesi dalle loro auto si recavano alla biglietteria per pagare il ticket e poi uscire dall’aeroporto. I soliti furbacchioni che invece di mettersi in coda ,sorpassavano a destra e sinistra ingolfando ancora di più l’area di uscita. Parolacce, minacce, bestemmie ,clacson a tutto spiano e urla ed auto bloccate, questo lo scenario similare alla famosa scena del blocco stradale immortalato nel film “un giorno di ordinaria follia con Michael Douglas. E’ normale tutto questo? Il sistema delle barriere ,ha dichiarato un automobilista testimone del caos del 6 Ottobre, è fallibile per quello che era successo che aveva creato anche problemi di sicurezza pubblica. Lo stesso si è posto anche delle domande interessanti: chi è il proprietario del sedime aeroportuale? La Regione o Comune di Bari. E la società APCOA che gestisce i parcheggi ha la potestà di poter multare o applicare sanzioni compreso la megamulta che chi è sprovvisto di biglietto? Ed ancora ,il sedime aeroportuale è area privata o area pubblica. Secondo questo cittadino il sistema barriere è illegale perché impedisce la libera circolazione e quanto sancito dall’Art 16 sopracitato. Bisogna ritornare ,conclude, al vecchio sistema della sosta a pagamento e per quanto riguarda i parcheggi allo scoperto, accanto alle strisce blu ,realizzare posti auto con strisce bianche di pari numero secondo quando previsto dalla normativa vigente, dal codice della strada e dalle ben note sentenze della suprema corte di cassazione che qualcuno dimentica volutamente.

Gaetano Macina

Meglio preferire una libertà pericolosa gravida di rischi ad un Tranquillo servilismo (Tacito)